Blog: http://Ilfinegiustificailme.ilcannocchiale.it

Ah, se le donne avessero più incarichi di responsabilità, il mondo sarebbe migliore!

Succede di rado, ma può accadere, di essere alla guida di un nuovo e fiammante carrello della spesa. Sì, uno di quei carrelli praticamente a chilometri zero, che ancora non sa cosa sia l'attrito e che se lo riempi eccessivamente di confezioni di birra, acqua e latte - e prendi velocità - per fermarlo hai bisogno del paracadute di frenata di un dragster, oppure devi riuscire a deviarne la corsa verso il pallet della carta igienica.
(buono a sapersi, va' là)
Sta di fatto che, all'uscita dal supermercato, mi ritrovo a pilotare uno di questi ruote-dotati e mi accingo ad attraversare - badate bene - sulle strisce pedonali, una delle trafficate strade del grande e affollato parcheggio di un centro commerciale. Riesco a giungere in corrispondenza della linea di mezzeria quando sbuca da dietro l'angolo un'utilitaria condotta da una giovane donzella che va di fretta; la tipa, anziché farmi passare, aumenta l'andatura e mi taglia la strada. Io, che ho a cuore l'intatta cromatura del carrello ma penso anche alle uova, mi impegno a fondo per mortificare l'entusiasmo giovanile dei pimpanti cuscinetti a sfera, blocco il mezzo, mi ritraggo, evito l'impatto e proferisco un sintetico "DEFICIENTE!"
(ok, è comprensibile, ma…)
Adesso… Chi ha incominciato a conoscermi leggendo questo blog, si chiederà del perché io abbia usato un termine così scontato: già, proprio io che gridai "EVASORE FISCALE!" a Franco Baresi (allora invischiato in vicende di presunti fondi neri) dopo che si rese protagonista di un'entrata 'assassina' su K.H. Rummenigge, durante un derby milanese.
(vabbe', ma dove vuoi andare a parare?)
Vedete, càpita a tutti di mettersi alla guida dell'auto in ritardo e di ignorare le più elementari norme di prudenza nel tentativo di recuperare il prezioso tempo perduto; càpita a tutti di buttarsi con irruente spavalderia nel traffico congestionato e tra i pedoni indifesi, risparmiando a fine viaggio persino trenta secondi; càpita a tutti di pigiare sull'acceleratore in prossimità di un passaggio pedonale, invece di rallentare come suggerirebbe il Codice… Solo che, alla fine, se si ammazza qualcuno, non si può mica dire che ce l'avevi con la vittima; si tratta di un "do' cojo cojo", non c'è acrimonia. Si crepa, sì, ma cordialmente. È solo businness.
(quindi?)
Quello che mi ha dato fastidio, quello che in un attimo mi ha fatto perdere la propensione all'ironia, è stato quanto mi sono sentito dire da dietro il finestrino mezzo abbassato, ancor prima che io mi sognassi di protestare: "E TU FERMATI, NO?!?!".
Ecco il perché della mia brusca e poco creativa reazione: non era più businness, ormai si trattava di una faccenda personale.

"Le donne che guidano non sono pericolose perché guidano da femmine, lo sono perché vogliono guidare come maschi."
(Il mio amico Klingon, un giorno che era in vena di confidenze.)

Pubblicato il 22/10/2007 alle 7.4 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web