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"Trowel 2006 Blog"




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ROCKING AUDEN AWARD 2007

By Appointment of Raccoon

Citazioni:
(cioè, frasi del sottoscritto attribuite indebitamente ad altri personaggi)

"Religiosità significa per me, semplicemente, avere il senso dei propri limiti, sapere che la ragione dell’uomo è un piccolo lumicino, che illumina uno spazio infimo rispetto alla grandiosità, all’immensità dell’universo."
(N. Bobbio)


"Nella sfera morale,
il senso della misura
è definitivamente perduto"
(Cincinnato)

"Il mondo non è perfetto.
In un mondo perfetto,
Mark Chapman avrebbe
ucciso Yoko Ono."
(D. Luttazzi)

"Va' a farti fottere,
coglione!"
Automobilista nel traffico



27 maggio 2009


Così mi fate venire voglia di iniziare

«Io credo che dovremmo riuscire, con una battaglia che non dica che la sigaretta fa male… sì, lo deve pure dire perché è vero… ma che ridicolizzi quello che fuma, cioè rendere il personaggio fumatore un personaggio che non vale niente.»
Prof. G. Ravasi - Pres. Lega Italiana Lotta Tumori (qui - min. 1:07)


11 maggio 2009


Del pallone e dell'entropia

Appena arrivati al parco della nostra cittadina di sole tredicimila anime, ho capito subito, a colpo d'occhio, guardando i numerosi avventori giunti lì per approfittare della bella giornata, che sarebbe stato un pomeriggio domenicale problematico. Io, però, non ho fatto nemmeno un plissettino e ho iniziato a giocare a pallone con i miei due ragazzi come al solito, ritagliando un pezzo di prato e facendo a porta unica, uno contro uno.
Nel giro di pochissimi minuti, come api sul miele, sono arrivati altri ragazzini più o meno coetanei dei miei figli. Ok, si fa a due porte. Nel momento di fare le squadre, ho avuto la conferma che i miei presentimenti non erano infondati: i due quinti del gruppo improvvisato sfoggiavano un ventaglio di variegate abbronzature che tradivano l'origine africana o mediorientale.
"E adesso?", ho pensato. Avevo un dilemma mica facile da risolvere: primo, non potevo mandare via gli abbronzati perché poi avrei dovuto spendere troppo tempo a spiegare ai figli indigeni la questione delle nostre radici, del territorio, dell'identità et cetera, e la partita sarebbe saltata; secondo, non era possibile fare due squadre equilibrate dividendo per razze; terzo, i ragazzini più scuri c'avevano il parentame tutto attorno che mi sovrastava in numero.
Allorché ho lasciato che facessero le squadre da soli, per poi stabilire una nuova regola, e cioè "il divieto di passare il pallone a un giocatore che non ha le tue stesse origini (italiane o non italiane), anche se appartiene alla  tua stessa squadra. In caso di infrazione, punizione per gli avversari, che deve essere battuta da un giocatore di origini diverse da quello che ha commesso il fallo, pena una contro-punizione con le medesime condizioni".
Beh, non ci crederete, non ha funzionato. Il gioco risultava estremamente spezzettato e, alla regola, abbiamo dovuto rinunciare.

Per farla breve, a coloro i quali sono contrari a "un'Italia multietnica", desidero dire solo questo : Roma, abbiamo un problema!
A prescindere dal lato da cui si guarda la questione.




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7 febbraio 2009


La necessità di bilancio ci renderà liberi

Due fattori.
Il primo è che la medicina è in grado di mantenere un corpo in vita (a prescindere dalla presenza di coscienza della persona) molto oltre a quanto potesse essere immaginabile pochi decenni fa, e nulla ci impedisce di pensare che la tecnica di sostentamento vitale sarà sempre più efficace, fino a poter procrastinare la morte a livelli attualmente impensabili.
Il secondo è l'opinione che il medico, come insegnerebbe la cultura millenaria dei seguaci di Ippocrate (dice Formigoni), debba esclusivamente favorire la vita e mai la morte.
La moltiplicazione di questi fattori potrebbe portare a situazioni curiose [occhio che adesso vado di slippery slope!].


Confini.
Oggi possiamo ritrovarci con una legge che impone sonde per la nutrizione, catalogate come irrinunciabili e imprescindibili, alla stregua del codice fiscale; domani con un'altra che obbliga il paziente a stare attaccato alla macchina che "fa ping" (cit.), perché la vita è vita, e finché c'è vita c'è speranza, trallallero trallallà.
A questo punto, così come il progresso medico sposta i suoi confini, verosimilmente anche i sostenitori della vita "a qualunque costo" sposteranno in avanti il loro (è già stato fatto con il sondino parenterale, perché fermarsi qui?).
Ed ecco che, tah-dah!, ci ritroveremo un sempre maggior numero di individui incoscienti e "non morti", ai quali non si può (e che, soprattutto, non possono) rifiutare tali amorevoli cure.


Il mercato decide.
Il giorno in cui i degenti sospesi nel limbo della "non morte" supereranno abbondantemente il numero delle persone produttive, cambieranno le leggi in merito e incominceranno a staccare le apparecchiature (e magari i produttori di macchinari medici compreranno azioni di pompe funebri).

È inutile far tanto casino, alla fine si tratta solo di saper aspettare. E sperare che ci vada di culo.


14 gennaio 2009


Offesi e vili pesi

Adesso giro la canoa (non vado più controcorrente)

Dio non esiste. *


Ora, a coloro i quali (compresi alcuni atei) intendessero polemizzare sul tenore dell'affermazione che, come nel caso della campagna linkata nel post precedente, non lascia spazio a termini probabilistici e/o dubitativi, faccio notare un dettaglio.

Generalmente, chi sostiene il contrario (cioè che Dio esiste) e che esprime con tutti i mezzi possibili la propria idea, e che si adopera attivamente perché la società viva alla "luce del padreterno", e che adesso accusa l'ateo integralista di urtare la sua sensibilità (poverino!) con frasi categoriche e prive di spiragli concettuali, costui - dicevo - si guarda molto bene dall'usare la stessa cortesia nei confronti di chi non ne vuole (motivatamente) sapere, della sua divinità; e lo fa soprattutto di fronte a un malato terminale, a un paziente in SVP o a una donna che ha in grembo un feto idrocefalo.
Perché il dubbio, in certi casi (e non solo), va a farsi fottere?

P.S.: se qualcuno, poi, volesse procedere a sedute psicanalitiche spicciole tirando in ballo il fatto che scrivo Dio con la "d" maiuscola, ricordo che anche Anubi e Manitù li scrivo allo stesso modo.

APPENDICE: sempre in tema di pubblicità e mezzi pubblici, vogliate apprezzare questo esemplare e impeccabile servizio giornalistico.

* SOTTO LA PECCETTA C'È UNA SCRITTA CHE RECITA NON CHE DIO ESISTE BENSÌ IL SUO CONTRARIO.
VISTO CHE ALCUNI DEVOTI DI PASSAGGIO POTREBBERO RIMANERCI MALE, LA COPRO, MA SAPPIATE CHE C'È.
LA SCRITTA, DICO, NON DIO.


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17 marzo 2008


Made in Terzo Reich

Anche stamattina, appena ho aperto gli occhi, la mia mente è stata assalita dalla martellante angoscia e dalla solita spietata domanda: "Quanti prodotti realizzati in Cina sarò costretto ad acquistare, oggi?"


9 novembre 2007


Il posto più morbido dove mettere il nato

La famiglia è importante.
È il luogo dove si educa e si assimilano i valori (*).
Attenzione a scegliere quella giusta, però (*).


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29 ottobre 2007


Do ut des



Quello che vedete nell'immagine è il particolare di una busta, di cui ero destinatario, recapitata al mio indirizzo venerdì scorso, 26 Ottobre 2007 (notare il timbro, please). La missiva, dotata di regolare francobollo di Prioritaria, ha impiegato la bellezza di 16 (sedici) giorni - non contando le domeniche e il giorno della timbratura - per coprire una distanza che in auto richiede un'ora circa, traffico e rispetto dei limiti di velocità inclusi.
Non per fare la solita lagna, ma adesso mi sento di chiedere al santo di turno di intercedere equamente per tutti coloro che fanno uso del servizio postale e pagano regolarmente senza chiedere spintarelle di sorta, credenti o atei che siano. Perché ridimensionare la consuetudine italica alla raccomandazione più becera diventa un ostacolo insormontabile,
da impresa ardua quale è, se il buon esempio non arriva dall'alto. E riuscire a contenere questo diffuso fenomeno nostrano sarebbe già un vero miracolo.


20 ottobre 2007


Mi manifesto



Nella mia vita ho sempre incontrato donne forti, ecco perché non sono mai riuscito a violentarne una. Già, mica perché rispetto la persona, io, nonostante gli atavici istinti.
Quindi, tecnicamente, ho tutte le carte in regola per segnalare questo appello del quale sono venuto a conoscenza grazie a Bp, una bloggher che ancora non ho avuto modo di incontrare di persona ma che sono certo sia una donna forte. Pure lei, dannazione!


27 settembre 2007


Eugenetisti che non siamo altro!

eu|ge||ti|ca
s.f.
TS biol.
1 scienza che studia il miglioramento genetico dell’uomo
2 l’insieme dei fattori o delle situazioni che provocano una selezione ereditaria positiva

Nella maggior parte dei casi, chi sceglie in libertà e consapevolezza il o la partner con cui procreare, mette in atto una pratica eugenetica.
Per evitare questo odioso fenomeno di corsa al miglioramento della specie, propongo che sia lo Stato a determinare (con un processo di selezione casuale) con chi dobbiamo accoppiarci.
E mentre mi proccupo di raccogliere le firme per dichiarare illegali le agenzie matrimoniali, andate a leggere che cosa non ti combina chi ha pretese eugenetiche (click).


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18 settembre 2007


Tutto nella norma

Devo far benzina e allora accompagno io i ragazzi a scuola, stamattina. Ad un certo punto, lungo la strada trafficata e stretta, un auto rallenta. Il guidatore compie una manovra incerta che intralcia il passaggio, sembra voglia svoltare dove c'è un divieto d'accesso, poi prosegue per qualche metro e parcheggia a lato sulle strisce pedonali, facendo sì che quel tratto diventi un transito a senso alternato. Scende dal veicolo, parlando al cellulare, nel momento in cui lo supero (con gran brivido della mia fiancata destra). Insomma, tutto nella norma.
Ah, dimenticavo! L'auto è della Polizia Municipale e il protagonista della situazione indossa una divisa della medesima.


7 settembre 2007


Frase politicamente scorretta

"Fortunatamente, i miei figli sono nati sani"

(a parte l'handicap di avere me come padre, intendiamoci)


28 agosto 2007


Malvinizzandomi un po'

"Nessun uomo ha diritto di sopprimere un'altra vita. Nessuno uomo ha il diritto di sostituirsi a Dio. Per nessuna motivazione. Eppure innocenti continuano a morire"

Forse qualcuno dimentica di quanto scritto nel Catechismo ( Art. 2267  L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso  alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.) o nel Vangelo (Matteo - 10,15; Luca - 19,43; Matteo - 23,35; Marco - 7,8; Luca - 17,1; Giovanni - 19,10)?
Questa storia, poi, che solo Dio può togliere di mezzo un uomo (nessuno si può sostituire a lui nel sopprimere una vita) mi suona come i rimproveri delle mamme  di una volta(?), le quali, esasperate dalla testardaggine dei figli, tuonavano: " Io t'ho dato la luce e io te la spengo!"
E per gli innocenti che muoiono? Non mi risulta che si nasca scevri dal peccato… Dopotutto, questo fatto deve essere assolutamente vero, in particolare per alcune creature portatrici di macchie morali di estrema gravità, visto e considerato che in diverse vanno a occupare, durante i primissimi anni di vita, le corsie di oncologia pediatrica.

Ma vaffanculo…




permalink | inviato da ilfinegiustificailme il 28/8/2007 alle 8:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa


6 agosto 2007


So what? reloaded

Ci risiamo: "Guardate che non ci sono solo i preti pedofili! I pedofili sono ovunque. Anche tra i pastori protestanti...»
Sembra impossibile ma Don Gelmini non legge il mio blog, evidentemente.


1 giugno 2007


So what?

Càpita che qualcuno venga messo di fronte a una propria mancanza e - non di rado - che questo qualcuno chiami in causa, come attenuante, quanto hanno fatto di negativo Tizio, Caio e Sempronio; a volte, ancora prima di avere la tentazione di ammettere le proprie responsabilità.
Così una critica a un regime comunista viene - come dire - pareggiata da un crimine fascista, una responsabilità della destra da una della sinistra, un "peccato" dei cristiani da una nefandezza musulmana… L'ultima precisazione di questo tipo che ho avuto modo di sentire è arrivata da Don Fortunato Di Noto, il quale fa notare (scusate il gioco di parole), durante la puntata di Annozero sulla "Crimen sollicitationis", che «il problema della pedofilia non riguarda sicuramente solo i preti [cattolici]» e che «ad esempio non si parla mai degli abusi sessuali che fanno i musulmani» (Wow, ma è incredibile, non me lo sarei mai immaginato!).
Va bene. E allora?



Allora metto fine alla spasmodica attesa che attanaglia la blogosfera e dico cosa penso di questo genere di atteggiamento: semplicemente ma tremendamente mi fa girare le palle.
I miei ragazzi hanno già avuto modo di capirlo e, ultimamente, non tirano facilmente in ballo il fratello o un compagno di scuola, quando vengono ripresi dal sottoscritto. Tant'è vero che lo strumento di tortura medievale giù in cantina incomincia ad essere ricoperto da un leggero strato di polvere.
Credo che, se si potesse usare liberamente con chiunque, sarebbe sempre lindo e ben oliato…




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23 maggio 2007


Dedicato

A tutti coloro che fanno un lavoro più duro del mio (e sono tanti), che non trovano un'occupazione o rischiano di perderla.




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8 maggio 2007


Albi e associazioni (di idee)

Brivido nel mondo dell'informazione: il ministro Amato vorrebbe rendere illegale la prostituzione.
Panico tra i giornalisti.
(Qui, via Aioros)




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21 febbraio 2007


E sedici tonnellate sarebbero poche

Alla lettura di questa notizia (via Topgonzo ) m'è venuto in mente un pezzo musicale che fa: "You load sixteen tons, what did you get? Another day older and deeper in debt, Saint Pet…" Oh, scusate, non potete sentire! Comunque sono intonato. Ehm…dicevo, m'è venuto in mente il pezzo che potete ascoltare qui e il cui testo, con una breve spiegazione, è qui.
Tanto per dar modo di capire che cosa intendo con "mandarli a lavorare in miniera".




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13 febbraio 2007


Il mio credo

A Ciro, che ha scritto questa bella cosa su LibMagazine, desidero dire che neppure io credo di essere ateo: sono i comportamenti dei credenti, per contrasto, a disegnarmi così.
Si noti come anch'io cado facilmente nell'incorreggibile abitudine umana ad attribuire un significato a qualsiasi apparenza.




permalink | inviato da il 13/2/2007 alle 7:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


10 febbraio 2007


L'ignoranza è una brutta cosa…

E io anche questa non la sapevo:
"Incesto: reato commesso da chi ha rapporti sessuali con discendente o un ascendente, o con un affine in linea retta, ovvero con una sorella o un fratello, in modo che ne derivi pubblico scandalo."
Oibò, io pensavo che nella maggioranza dei casi fosse un reato contro la persona, non una questione di moralità.
Tra fratelli, invece, ho sempre pensato che si trattasse di una cosa assai poco prudente per le potenziali conseguenze, biologiche e psicologiche, negative.

Ne parlano Jimmomo e GMR.

Precisazione:
come giustamente GMR mi fa notare, non ho citato la fonte del testo riportato che è il Vocabolario Zingarelli, il compagno che mi evita un sacco di figuracce sui blog.
Per chi volesse saperne di più, aggiungo anche un altro paio di indirizzi che avevo consultato:
http://www.infoius.it/codici/penale/556-599.htm
http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_II/Titolo_XI
Inoltre, con la ricerca "incesto codice penale reato" si trovano via Google altri link con cui documentarsi.




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4 febbraio 2007


Un tranquillo weekend di pallone

Che bello quando c'è da spendere una giornata primaverile, ottima per tirar quattro calci a un pallone.
Che bello quando al parco del paese si fa "a porta unica": figlio grande contro figlio piccolo e papà-arbitro-portiere.
Che bello quando il figlio piccolo sfugge alla marcatura, tira debolmente e poco angolato ma il papà-portiere sceglie ugualmente la parata plastica con tuffo, così è l'uno a zero…
Che bello (ma che brivido!) quando il figlio piccolo s'invola con un guizzo sulla fascia e il grande, senza far male, entra da dietro per poi essere punito con fallo e sonoro coppino.
Che bello, poi, quando il papà-arbitro minaccia un lopez alla coscia destra, per una seconda entrata del genere, e un mese senza PlayStation.
Che bello quando il figlio grande, forte della sua stazza, esplode un tiro dalla distanza ma il papà-portiere è distratto dal passaggio di signorina equipaggiata con gambe lunghissime e gonna cortissima, così è l'uno a uno…
Che bello quando il papà (allenatore, in questo caso) esorta a tenere alta la testa e a stoppare il pallone di tette…ehm… di petto!
E non è forse bello quando altri ragazzini, mai visti prima, si uniscono nel gioco e le porte diventano due?
E che bello quando il sole cala e si è stanchi, ammaccati e infangati…
Che bello, che bello quando si torna tutti a casa perchè, per questo calcio, nessuno ha perso la vita.

OT: l'inconveniente tecnico alla mia connessione Adsl persiste e mi collego occasionalmente. Ringrazio tutti coloro che simpaticamente vengono a trovarmi in questo difficile momento; so bene quanto sia dura vivere senza il sottoscritto ma abbiate pazienza: ritornerò presto. Spero.




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